Home » Tachicardia da ansia: come riconoscerla e contrastarla

Tachicardia da ansia: come riconoscerla e contrastarla

Tachicardia da ansia - Fonte AdobeStock
Tachicardia da ansia – Fonte AdobeStock

La tachicardia può essere provocata anche dall’ansia, una condizione non sempre facile da diagnosticare.

Vediamo quindi come riconoscere se la nostra frequenza cardiaca è alterata da una simile condizione e come contrastarla.

La tachicardia è caratterizzata dalla sensazione di battito del cuore accelerato e può dipendere sia da cause organiche che inorganiche, come uno stato ansioso del soggetto. Non sempre è facile diagnosticarla, soprattutto perché purtroppo spesso l’ansia è sottovalutata da molti.

Dal momento però che i sintomi sono molto precisi, vediamo come possiamo riconoscerla e provare a contrastarla con rimedi naturali che non provocano effetti collaterali nel soggetto.

Tachicardia, come capire se la causa è l’ansia

Partiamo dal presupposto che la tachicardia rientra nella più grande “famiglia” delle palpitazioni, ossia irregolarità che possono alterare la frequenza cardiaca del cuore – che si “innesca” quando un soggetto adulto a riposo supera i 100 battiti al minuto. Come anticipato le cause possono essere organiche – ovvero problemi veri e propri alla circolazione o al cuore – o anche inorganica, se il problema è dunque collegato ad uno stato di tipo ansioso.

Tachicardia da ansia - Fonte AdobeStock
Tachicardia da ansia – Fonte AdobeStock

In questi casi è bene precisare che la tachicardia non comporta una vero e proprio danno all’organismo, se la situazione non è prolungata, ma è senza dubbio un fattore che può provocare affaticamento per il soggetto colpito (che si può affiancare a problemi psicologicamente destabilizzanti).

Per quanto riguarda i sintomi sono piuttosto chiari e consistono nella sensazione di “cuore in gola” oppure un rapido sfarfallio e la sensazione di poter sentire il proprio battito anche attraverso le orecchie; questo fattore dipende soprattutto dal fatto che il respiro si fa più rapido per ossigenare il cervello e questo comporta un aumento della frequenza.

Solitamente questi sintomi possono manifestarsi per qualche secondo oppure persistere per qualche minuto. Se non siete certi della causa, contattare un medico per accertarvi che le cause non siano organiche.

Tachicardia, cosa fare se è collegata all’ansia

È chiaro dunque che l’ansia non è solamente una condizione mentale ma ha un grande impatto anche sul nostro organismo, provocando ad esempio la su menzionata tachicardia. Lo stato ansioso infatti innesca una serie di reazioni corporee, dal momento che inconsciamente la mente si prepara alla fuga.

Psicologo per gestire la tachicardia da ansia - Fonte AdobeStock
Psicologo per gestire la tachicardia da ansia – Fonte AdobeStock

Purtroppo in questo caso non sempre esiste un pericolo o un fattore stressante reale, dal momento che anche in situazioni apparentemente tranquille il cervello elabora quelle che sono le nostre maggiori preoccupazioni e si può innescare il meccanismo che porta sia ad accelerare il respiro che ad aumentare la frequenza cardiaca – avendo inoltre, nel caso di un attacco di panico, anche un senso di oppressione al petto, le vertigini e sbalzi termici dell’organismo.

La situazione può essere passeggera, e dunque legata solo ad un momento particolarmente delicato della nostra vita, o anche diventare più radicata e comportare problemi a lungo termine. In ogni caso la soluzione migliore è sempre affidarsi ad un medico, che saprà valutare se indirizzarvi da uno specialista (come un terapeuta) per cercare di sciogliere il nodo che provoca lo stato ansioso.

Esistono anche diversi rimedi naturali per tenere a bada l’ansia, come ad esempio l’agopuntura – che stimola il sistema nervoso e il rilascio delle endorfine – ma anche praticare attività come lo yoga o la meditazione per cercare di allentare la tensione e dunque la manifestazione dell’ansia. Sono invece sconsigliati rimedi come i fiori di Bach, che gli esperti hanno a lungo studiato scoprendo che non aiutano ad allontanare lo stato ansioso.