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Legionella: il batterio che si insidia nella doccia e non solo, come non ammalarsi

Da decenni si parla tantissimo della Legionella, un batterio che si insidia nella doccia e non solo. Vediamo come non ammalarsi.

Nonostante la sua scoperta sia relativamente recente, sono stati condotti moltissimi studi su questo microrganismo, che può essere fatale.

Attenzione alla doccia per la legionella - Fonte AdobeStock
Attenzione alla doccia per la legionella – Fonte AdobeStock

Fin dal 1976, anno in cui avvenne la famosa epidemia che diede il nome a questo batterio, sono stati condotti numerosi studi sulla legionella e ad oggi possiamo dire di sapere tutto sia sul microrganismo che sui sintomi che comporta la sua infezione.

Questo batterio si insidia nella doccia, ma non solo e purtroppo ancora oggi miete numerose vittime (si tratta di una malattia che ha un tasso di letalità di circa il 10%). Cerchiamo quindi di capire dove può insidiarsi esattamente e come non ammalarsi.

Legionella, cos’è a da cosa prende il nome

Come anticipato, nel 1976 si verificò una famosa epidemia di legionella, per la precisione durante un congresso di veterani dell’American Legion – da qui il nome dato al batterio. Quest’occasione si trasformò in una vera e propria tragedia, dal momento che furono colpite ben 221 persone e 34 di queste purtroppo morirono a causa del contagio.

Condizionatore e legionella - Fonte AdobeStock
Condizionatore e legionella – Fonte AdobeStock

La prima cosa da sapere è che la Legionella non è la malattia ma l’agente patogeno e che in realtà la patologia prende il nome di Legionellosi. I batteri di questa famiglia sono classificati come “Gram negativi” e aerobi obbligati (ovvero che hanno bisogno dell’ossigeno).

L’infezione a questo batterio avviene mediante inalazione di aerosol infetto, mentre non è mai stato dimostrata la trasmissione interumana. Vediamo quindi nel dettaglio dove si insidia e perché è così pericoloso per la nostra salute.

Legionella, dove si “annida” questo pericolosissimo batterio

Con il dire che le riserve ideali per la proliferazione della legionella sono i sistemi di condizionamento e le condutture dell’acqua; proprio per questo motivo la patologia ad essa associata nel tempo è stata poco diffusa. Nonostante ciò è bene sapere che questo microrganismo è in grado di insediarsi nelle strutture artificiali e arrivare infine a colonizzare gli impianti idrici – come come i sistemi di umidificazione e di condizionamento.

Attenzione alle tubature - Fonte AdobeStock
Attenzione alle tubature – Fonte AdobeStock

Per quanto riguarda la temperatura ideale di proliferazione, la legionella cresce tra i 35 e i 37 °C; al di sotto dei 25 diventa dormiente, mentre attorno ai 45 °C cessa completamente di moltiplicarsi. Nonostante ciò si tratta di un batterio piuttosto resistente, basti pensare che riesce a sopravvivere in ambienti piuttosto acidi o alcalini – sopportando anche pH compresi tra 5,5 e 8.

Per la proliferazione sono essenziali soprattutto fenomeni di incrostazioni e depositi calcarei, nonché l’usura dovuta alla corrosione e le ostruzioni delle tubature idriche (per cui ricordate sempre di pulire bene il vostro bagno e fare corretta manutenzione).

Sui sintomi della legionellosi è importantissimo sapere che causa polmoniti con esito fatale soprattutto nel caso di soggetti particolarmente fragili come anziani, bambini e immunodepressi, per cui non esitate a chiamare il medico nel caso di problemi respiratori.