Home » Mammografia con le protesi: cosa comporta, si può fare?

Mammografia con le protesi: cosa comporta, si può fare?

In molte si chiedono se con la protesi al seno è possibile fare tutti i test che solitamente i medici consigliano come la mammografia. 

Si tratta di un dubbio legittimo, dal momento che si teme sia che l’esito del test non sia chiaro a causa della presenza della protesi sia che quest’ultima possa danneggiarsi.

Fare la mammografia con le protesi- Fonte AdobeStock
Fare la mammografia con le protesi- Fonte AdobeStock

Sono sempre di più le persone che oggi hanno effettuato un intervento per mettere le protesi al seno – non sono per ingrandirlo, ma anche per motivi di salute. Proprio per questo la curiosità su cosa comporti fare una mammografia in queste condizioni è ovviamente tanta. Cerchiamo dunque ci capire se ci sono differenze sull’applicazione delle protesi e se, soprattutto, i testi risultano chiari e cosa può accadere alla protesi mammaria in questione.

Mammografia con la protesi al seno, cosa accade

Come anticipato ci sono ben due motivi per cui una persona può essere ricorsa ad un intervento di chirurgia estetica per mettere delle protesi mammarie – ovvero nel caso della mastoplastica additiva e nel caso in cui si sia subito un intervento ricostruttivo in seguito ad una mastectomia radicale (totale asportazione del parenchima ghiandolare).

Mammografia - Fonte AdobeStock
Mammografia – Fonte AdobeStock

Mentre nel secondo caso, essendo stato “svuotato” il seno non è necessario sottoporre la mammella a mammografia, nel caso in cui l’intervento sia avvenuto per motivi estetici è invece fondamentale. Se però la vostra paura è che il test possa dare un risultato falsato o che si possa danneggiare la protesi potete stare tranquille.

Solitamente infatti il tecnico che ha il compito di gestire l’esame lo farà considerando proprio  “il corpo estraneo” e la sua presenza ed aggiungendo quando possibile delle proiezioni specifiche che permettano di studiare il parenchima mammario vicino la protesi.

Il rischio di rottura o danno della protesi invece è inesistente, dal momento che l’esame non è così aggressivo da presentare questo pericolo. Ricordate infine che se avete subito un intervento di mastectomia ad un solo seno dovrete comunque fare la mammografia a quello sano per verificare che non ci siano problemi lì dove il tessuto è ancora presente.