Home » Prelievo portentoso riesce a diagnosticare l’arrivo di un cancro

Prelievo portentoso riesce a diagnosticare l’arrivo di un cancro

Ogni giorno vengono raggiunti importanti in campo medico, soprattutto quando si tratta delle diagnosi di malattie gravi. Di recente un prelievo miracolo ha dimostrato di riuscire a diagnosticare l’arrivo di un cancro.

Ricercatrice al lavoro - Fonte Pixabay
Ricercatrice al lavoro – Fonte Pixabay

I ricercatori sono sempre al lavoro per garantire diagnosi più precise e, soprattutto, per poter scoprire i numerosi misteri che ancora oggi il corpo umano ha in serbo per noi.

Proprio di recente un team è stato in grado, attraverso un prelievo miracoloso, di diagnosticare l’arrivo del cancro scoprendo la presenza nel sangue di alcuni segnali che potrebbero essere in grado di diagnosticare con più celerità l’insorgenza di una neoplasia. Vediamo in cosa consiste questo test e quali sono le prospettive.

Prelievo miracoloso: cos’hanno scoperto i ricercatori

Un recente studio condotto da Pathfinder e presentato a Esmo (European Society for Medical Oncology ) ha dimostrato di poter diagnosticare precocemente il tumore in 35 dei quasi 7000 pazienti coinvolti.

Con l’uso di una biopsia liquida e di tecnologia all’avanguardia sono stati in grado di ottenere una vera e propria fotografia del DNA circolante – ovvero dei pezzi di DNA che la cellula tumorale rilascia nel sangue.

Ricercatrice nel laboratorio analisi - Fonte Pixabay
Ricercatrice nel laboratorio analisi – Fonte Pixabay

Con questo test, dunque, gli studiosi sono stati in grado di identificare un “segnale cancerogeno” – ovvero alterazioni comuni in questa patologia che fanno riferimento a ben 50 tipi di neoplasie differenti.

Test con biopsia liquida: quanto è preciso?

La strada, purtroppo, è però ancora molto lunga, poiché – come spiegato anche dal dottor Antonio Russo (ordinario di oncologia all’università di Palermo nonché Presidente del collegio oncologi medici) – in più del 60% dei soggetti studiati il test è risultato positivo ma poi non è seguita una vera e propria diagnosi della malattia. Dettaglio questo che ovviamente ha aumentato lo stato d’ansia in questi soggetti.

Nonostante ciò però questo traguardo raggiunto apre le porte ad un nuovo modo di diagnosi medica e lo studio continuerà finché non saranno definiti al meglio i dettagli per poter dare risposte più precise.

Laboratorio analisi - Fonte Pixabay
Laboratorio analisi – Fonte Pixabay

Sembra insomma che non sia arrivato ancora il momento di potersi affidare ad un singolo prelievo per poter avere il quadro completo della situazione, ma i presupposti sono più che buoni per sperare di poterlo fare in un futuro non troppo lontano.