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Il dado in cucina fa veramente male come dicono? La risposta che non ti aspetti

Da tempo ormai si discute sul dado da cucina e in molti si chiedono se fa veramente male come dicono, ecco la risposta che non ti aspetti.

Dal momento che si tratta di un ingredienti ampiamente utilizzato per pietanze di ogni tipo è bene sapere se è dannoso per la nostra salute.

Il dado da brodo fa male - Fonte AdobeStock
Il dado da brodo fa male – Fonte AdobeStock

Con l’arrivo del freddo sarà capitato a tutti di tornare a casa dopo una lunga giornata di lavoro e desiderare qualcosa di caldo e saporito. Spesso la scelta ricade su un po’ di pasta con il brodino ma, ovviamente, il procedimento per farlo in casa è decisamente troppo lungo e non sempre compatibile con i nostri impegni quotidiani.

In nostro soccorso solitamente arriva il dado da brodo, che ci permette di realizzare questo piatto in molto meno tempo. Il dubbio però, proprio perché così saporito, è se si tratta di un’ingrediente dannoso per la nostra salute. Facciamo quindi un po’ di chiarezza analizzando ciò che contiene.

Dado da cucina, è veramente così nocivo per la salute?

Partiamo subito con il dire che non sono pochi gli aspetti negativi che riguardano il dado da brodo. Vi siete mai chiesti perché è così saporito? È dovuto ovviamente alla presenza, oltre degli estratti di carne e verdure, del sale – che notoriamente contribuisce ad alzare la pressione arteriosa.

Il dado da brodo fa male - Fonte AdobeStock
Il dado da brodo fa male – Fonte AdobeStock

Sebbene al posto del cloruro di sodio (ovvero il sale da cucina classico) ci sia piuttosto il glutammato di sodio – che indice meno sulla pressione – può provocare mal di testa, arrossamenti, vampate e palpitazioni. Non è però l’unico elemento da temere, purtroppo.

Proprio per i suoi ingredienti – soprattutto se pensiamo a quello di carne – il dado contiene solitamente un quantitativo non indifferente di grassi. Fortunatamente però ad oggi si trovano in commercio prodotti che vantano un ridotto contenuto di queste molecole – dovuto al fatto che non si utilizza più lo struzzo o il lardo.

Dado da cucina, quale comprare e quanto utilizzarlo

In definitiva si tratta di un alimento che, come tanti altri, si può utilizzare ma con moderazione – li esperti raccomandano circa una volta a settimana. In ogni caso molto dipende dalla sua composizione, per cui leggete bene l’etichetta.

Dado da brodo - Fonte AdobeStock
Dado da brodo – Fonte AdobeStock

Non solo è da preferire quello con ridotto contenuto di sale, ma anche la tipologia di dado è importantissima. In commercio si trova abbastanza facilmente quello vegetale – che ha grassi più salutari e non contiene strutto. Se, inoltre, trovate quello biologico è anche più indicato, dal momento che purtroppo quello normale non sempre è realizzato con alimenti dai valori nutrizionali equilibrati.

Infine se avete la possibilità provate a prepararlo in casa e conservatelo in un barattolo. Vi basterà prendere del prezzemolo, salvia, basilico, sale e le verdure preferite. Tagliate tutto a pezzetti e fate rosolare in padella con olio per circa un’ora; al termine fruttate tutto e ricavatene dei cubetti da mettere in freezer. Otterrete dei dadi uguali a quelli in commercio che possono essere utilizzati anche per due mesi.