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Capelli che cadono: fino a 100 al giorno è ammissibile, dopo di che preoccupati

In alcuni periodi dell’anno è normale che cadano i capelli, ma sappiate che fino a 100 al giorno è ammissibile, otre questa soglia diventa preoccupante.

Esistono dei valori di riferimento anche per quanto riguarda la caduta e la salute della nostra chioma.

Capelli sulla spazzola - Fonte AdobeStock
Capelli sulla spazzola – Fonte AdobeStock

Ogni singolo capello sulla nostra testa ha un ciclo vitale del tutto indipendente che si compone in tre fasi – ovvero la crescita, la stasi, la caduta. Solitamente ogni capello nel corso di una vita ripete lo stesso ciclo 20 volte e ovviamente non in maniera sincrona rispetto agli altri (per questo non cadono tutti insieme). In alcuni periodi, inoltre, tendono a cadere più facilmente, ma fino a 100 al giorno la soglia è tollerabile.

Caduta dei capelli, oltre i 100 al giorno è preoccupante

Se dunque vi cadono più di 100 capelli al giorno avete di che preoccuparvi, perché si tratta di una caduta anomala che può essere dovuta a diversi fattori. Può infatti essere dovuta ad una carenza alimentare – e in particolare di ferro e vitamine del gruppo B, A, H ed E (tutte fondamentali per la cute e il capello).

Troppi capelli sulla spazzola - Fonte AdobeStock
Troppi capelli sulla spazzola – Fonte AdobeStock

In alternativa il problema può essere anche dovuto ad una fonte eccessiva di stress – dal momento che quest’ultimo condiziona l’equilibrio ormonale e dunque il corretto processo di crescita dei capelli. Fortunatamente l’alopecia nervosa è reversibile e scompare una volta eliminata la fonte di stress che l’ha provocata.

Ci sono casi però in cui la situazione è irreversibile – ovvero l’alopecia androgenetica e quella areata – un problema di tipo immunitario per cui le cellule attaccano i follicoli piliferi provocando un’infiammazione che porta alla caduta dei capelli.

Caduta eccessiva di capelli, cosa fare

In autunno, nel cosiddetto periodo delle castagne, tendono a cadere più di 100 capelli al giorno a causa della diminuzione di luce (che determina un minore apporto di energia e una vasocostrizione). Si tratta però di un fenomeno transitorio per cui, in realtà, è possibile correre ai ripari; provate ad esempio con l’olio essenziale di rosmarino (che stimola l’ossigenazione dei bulbi piliferi) o con impacchi a base di henné.

Uomo controlla la stempiatura - Fonte AdobeStock
Uomo controlla la stempiatura – Fonte AdobeStock

In alternativa anche maschere a base di avocado o olio di cocco oppure di zenzero – tutti ingredienti che hanno azione nutriente o stimolanti del flusso sanguigno. Ovviamente anche correggere l’alimentazione è fondamentale – aumentando i cibi che apportano ferro e vitamine. Infine anche i trattamenti alla cheratina (fatti dal parrucchiere) sono utilissimi per rinforzare i capelli.

Se però siete particolarmente preoccupati o la vostra cute appare rossa e prude rivolgetevi ad un dermatologo e fate tutti gli esami da lui consigliati – che solitamente consistono in visita tricologica, tricogramma (esame microscopico) e nel mineralogramma (analisi del capello).