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Vulvodinia nelle donne, finalmente dalla parte delle donne un riconoscimento importante

Da molto tempo si parla della vulvodinia e del fatto che purtroppo questa patologia viene spesso ignorata. Per fortuna le cose stanno cambiando e finalmente viene riconosciuta come quello che è.

Donna a letto con dolori - AdobeStock
Donna a letto con dolori – AdobeStock

Da quando molte vip hanno fatto “outing” parlando della propria condizione clinica, la vulvodinia è diventata finalmente oggetto di attenzione sia da parte dell’opinione pubblica sia materia di discussione a livello statale.

Ad oggi infatti si fa fatica a riconoscere patologie di questo genere come croniche e invalidanti, ma anche grazie a donne come Giorgia Soleri (che da tempo ormai sui social e fuori da web è impegnata in questo ambito) le cose finalmente stanno cambiando.

Cos’è la vulvodinia e cosa comporta

Per molto tempo le donne che soffrivano di vulvodinia sono state additate come esagerate e la loro patologia schernita o comunque non presa sufficientemente sul serio. Purtroppo, invece, c’è ben poco da scherzare, dal momento che si tratta di un’infiammazione che, se non curata tempestivamente, diventa cronica e interessa le vie del dolore dell’intera vulva o anche di una zona specifica (come il clitoride).

Donna con dolori - AdobeStock
Donna con dolori – AdobeStock

Una situazione che rende difficilissimo il semplice contatto con l’intimo, figuriamoci cosa può accadere durante un rapporto sessuale. Fortunatamente ad oggi ci sono moltissime donne che sono riuscite a risolvere riequilibrando il proprio regime alimentare, facendo attività fisica ma, soprattutto, con l’uso di farmaci specifici come Diazepam in crema (da applicare sulla vagina), integratori e probiotici (nel caso si sia fatto abuso di antibiotici).

Vulvodinia: il riconoscimento dello Stato

Come anticipato, grazie all’outing di numerose donne dello spettacolo, la vulvodinia è diventata centrale sia nel dibattito pubblico quanto nelle proposte di legge fatte dallo Stato. Proprio di recente, con una serie di convegni tenuti proprio da Giorgia Soleri, è stata avanzata una proposta di legge molto specifica per le donne colpite da questa malattia.

Si tratta, finalmente, del riconoscimento di questa patologia come malattia cronica e invalidante, dettaglio che renderà anche più agevole l’accesso al lavoro in smartworking e un aumento di permessi per malattia per le donne in base alla gravità della patologia.

Donna che accusa dolori - AdobeStock
Donna che accusa dolori – AdobeStock

Si stanno inoltre attivando moltissime regioni per far sì che venga eseguita una corrette formazione medica su questa malattia e, al contempo, campagne di sensibilizzazione nelle scuole.