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Malattia di Lyme ha colpito già molti personaggi famosi, è un animaletto che sta facendo la strage

Si sente più spesso parlare della malattia di Lyme soprattutto perché ha colpito già molti personaggi famosi. A provocarla è un animaletto, che ha già fatto una strage.

Paziente in ospedale - Fonte AdobeStock
Paziente in ospedale – Fonte AdobeStock

La malattia di Lyme, anche nota come borreliosi di Lyme, è un’infezione causata dal batterio Borrelia burgdorferi e ha gradi di severità che variano a seconda delle circostanze. Molte star di recente ne hanno parlando, affermando di esserne stati colpiti ma ciò che stupisce maggiormente non è tanto la sua diffusione quanto la causa primaria, un animaletto che sta dando del filo da torcere.

Malattia di Lyme: da cosa dipende

Artisti come Justin Bieber e Bella Hadid hanno portato maggiore attenzione ad una malattia di cui si parlava molto poco fino a poco fa, la malattia di Lyme. Si tratta di una patologia piuttosto comune, in realtà, ma che incuriosisce soprattutto per la causa primaria che la scatena.

Il batterio Borrelia burgdorferi arriva infatti in circolo nel corpo del soggetot colpito a causa del morso di una zecca – che per altro è piuttosto facile da riconoscere perché provoca una particolare eruzione cutanea.

I sintomi della malattia di Lyme

È bene sottolineare fin da subito che al primo dubbio è importantissimo contattare un medico, perché la malattia di Lyme può essere curata facilmente se presa tempestivamente. Al contrario purtroppo può fare sintomi piuttosto ostici e duraturi nel tempo.

Medico in ospedale - Fonte AdobeStock
Medico in ospedale – Fonte AdobeStock

Tra i sintomi più comuni ci sono rash cutanei, febbre, dolore muscolare, mal di testa e affaticamento. La cura consiste in un ciclio di antibiotici, con la differenza di durata del trattamento a seconda della severità della malattia.

Se presa immediatamente l’infezione è localizzata e possono bastare dai 4 ai 30 giorni per guarire; quando invece è precoce diffusa può aver già interessato diversi tessuti e sono necessarie diverse settimane per uscire da questo incubo.

Esiste infine la possibilità che la malattia si manifesti in forma tardiva o cronica e può dunque dare i primi sintomi a distanza di mesi o anni dopo il morso di zecca e in questo caso le conseguenze sono decisamente più a lungo termine – può infatti portare perfino all’artrite, un’infiammazione cronica delle articolazioni.