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Denti: attenzione al collutorio, se contiene questa sostanza eliminalo subito

Tra le abitudini maggiormente diffuse negli ultimi decenni c’è senza dubbio anche quella dell’uso quotidiano del collutorio, soprattutto dopo aver utilizzato lo spazzolino.

È importantissimo però saper fare un distinguo tra i vari dispositivi in commercio – dal momento che alcuni contengono dei principi attivi dei quali non è bene abusare. 

Persona che versa il Collutorio
Persona che versa il collutorio – Fonte Adobe Stock

Il collutorio è diventato ormai tra i prodotti che tutti gli italiani hanno nel proprio bagno, ma non tutti si soffermano abbastanza a leggere gli ingredienti di cui si compone.

Collutori, di quale principio attivo non dobbiamo abusare

Se infatti è buona abitudine utilizzarlo dopo lo spazzolino come ulteriore cura per la propria igiene orale, è fondamentale capire che non tutti sono adatti per quelli che solitamente definiamo “sciacqui”.

Tra i diversi dispositivi in commercio ce ne sono infatti alcuni che contengono un principio attivo chiamato clorexidina, impiegato abitualmente per la prevenzione di infezioni dentali dopo un intervento o anche nella cura di problematiche quali gengiviti e infiammazioni di questo tipo.

Clorexidina, quali effetti collaterali può comportare

Solitamente la concentrazione di questa componente oscilla tra lo 0,12% e lo 0,2%, una soglia per cui non è richiesta una prescrizione medica. Nonostante ciò collutori contenenti questo principio attivo dovrebbero essere utilizzati sempre e solo dopo aver consultato un medico, poiché sono diversi i rischi e gli effetti collaterali a cui si può andare incontro utilizzando in modo scorretto prodotti con questo tipo di molecola al suo interno.

Collutorio e dentifricio
Collutorio e dentifricio – Fonte Adobe Stock

Sebbene, dunque, il collutorio sia ormai il prodotto più diffuso nelle nostre case, è importante sapere che alcuni di essi contengono una molecola di cui non è bene abusare – in quanto può provocare danni ed effetti collaterali.

Come anticipato di tratta della clorexidina, un principio attivo impiegato nella prevenzione o cura di problematiche come infezioni orali. Avendo una funzione così specifica, dunque, si deve fare molta attenzione ad un uso incontrollato di questa sostanza, consultando un medico nel caso di cure al cavo orale.

Attenzione al collutorio

Tra i primi fattori da considerare quando si utilizzano collutori contenenti clorexidina è che quest’ultima è piuttosto sensibile ad alcuni ingredienti contenuti nei dentifrici più comuni – come il sodio monofluorofosfato e sodio laurilsolfato, che potrebbero annullare l’efficacia terapeutica del dispositivo medico. Per questo si consiglia di utilizzare collutorio e dentifricio in momenti diversi della giornata o, al più, di spazzolare i denti e attendere almeno 10 minuti prima di procedere agli sciacqui.

Tra gli altri effetti indesiderati che si possono riscontare nell’abuso della clorexidina, inoltre, si parla molto spesso anche di danni alla cromia dello smalto dentale e macchie sia sui denti che sulla lingua. In tal senso, però, è sufficiente leggere il foglietto illustrativo del prodotto e non superare le dosi di collutorio lì indicate per evitare questo spiacevole aspetto.

Ultimi due aspetti da considerare sono irritazione del cavo orale e alterazione del gusto (anche detta disgeusia) dato da un uso improprio di questo dispositivo medico. Il primo effetto collaterale può dipendere da una soglia più o meno grave di intolleranza alla molecola sopracitata, ma in entrambi i casi si tratta di effetti reversibili che dovrebbero scomparire con la sospensione dell’utilizzo del prodotto. Ad ogni modo, al manifestarsi di questi due sintomi, è comunque consigliato un consulto medico.