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Celiachia, quali sono i test diagnostici da fare per scoprirla

Più che di un’intolleranza alimentare, la celiachia è una vera e propria malattia autoimmune, e come tale va trattata. Importantissimo saperla scoprire con i relativi test diagnostici. 

La celiachia è l’infiammazione cronica dell’intestino dovuta all’ingestione di glutine. E’ bene essere informati sulla presenza della malattia così da poterne evitare del tutto gli effetti e condurre comunque una vita sana.

Come scoprire la celiachia? – newssalute.it

E’ bene saperlo, poiché il glutine, come risaputo, è presente in alimenti come il pane e la pasta, tanto per fare degli esempi, che sono normalmente presenti nell’alimentazione. Con l’acquisita consapevolezza infatti, si potranno consumare prodotti senza glutine, ed escludere quest’ultimo dalla propria dieta.

I test diagnostici per la diagnosi della celiachia

Una volta scoperta una diagnosi positiva, ci si dovrà attenere dal consumo di glutine – newssalute.it

Per l’età adulta. Il dosaggio degli anticorpi anti-transglutaminasi tTG e delle IgA totali nel sangue è il primo passaggio per una diagnosi corretta. Dei valori nei limiti escludono normalmente la presenza di celiachia. Se, al contrario, i valori sono fuori norma, superiori di molto ai limiti, si rivelerà necessario il passaggio della biopsia duodenale. Quest’ultima stabilirà con certezza se vi sia celiachia o meno.

Laddove i valori si rivelino superiori, ma non di molto, ai limiti, si dovrà prima verificare se si è positivi agli  anticorpi anti-endomisio. Se vi è positività, allora si ricorrerà alla biopsia duodenale. Se il risultato è negativo, è di fatto certo che non vi sia celiachia.

Per l’età pediatrica. Si ricorrerà innanzitutto al dosaggio degli anticorpi anti-tTg e IgA totali. Per valori nella norma non vi sarà celiachia. Se invece le transglutaminasi risultano nella norma, ma le IgA totali siano inferiori a 5, si ricorrerà allora alla valutazione delle IgG. Con valori nella norma non vi sarà celiachia, diversamente ricorrere a biopsia duodenale.

In una situazione intermedia, con anticorpi anti-transglutaminasi alterati, e valori di IgA totali nella norma, si potrà evitare la biopsia. La Società europea di gastroenterologia ha al riguardo pubblicato delle linee guida, comprendenti i casi in cui è possibile evitare la biopsia duodenale, e che corrispondono ai seguenti:

Anticorpi anti-tTG IgA superiori di almeno 10 volte al valore soglia, profilo genetico compatibile (HLA-DQ2 e/o DQ8), positività per gli anticorpi anti-endomisio EmA IgA, e laddove dal quadro clinico si desumano sintomi di malassorbimento correlati con l’assunzione di glutine, che facciano già prospettare la presenza patologica.

Da notare che, per i bambini sotto i due anni d’età, la diagnosi può basarsi in aggiunta su anticorpi anti-gliadina deamidata (anti-dGP IgG).