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Dimissione da malattia: la Naspi non ti spetta, cosa devi fare

In molti si chiedono come funziona esattamente l’assegno di disoccupazione e se può essere richiesto in caso di dimissioni da malattia. 

La risposta purtroppo è no e per motivi piuttosto complessi, anche se agli occhi di molti possono sembrare a dir poco paradossali.

Luogo di lavoro - Fonte AdobeStock
Luogo di lavoro – Fonte AdobeStock

La Naspi, ovvero la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è un’indennità mensile che il soggetto percepisce in seguito alla disoccupazione. Escluso il caso in cui l’individuo sia stato licenziato (anche se per giusta causa), per cui ha ovviamente diritto di accedere a questa misura, ci sono dei casi in cui la richiesta è rigettata. In particolare in caso di dimissioni da malattia.

Dimissione da malattia, la Naspi viene negata

L’assegno di disoccupazione (ossia la Naspi) viene dunque erogata a tutti i cittadini che abbiano perso il posto di lavoro per una causa diversa dalla loro volontà. C’è però un caso molto specifico oggetto di particolari domande, ovvero se un soggetto che si dimette per motivi di salute può chiedere il sostegno in questione.

Persone al lavoro - Fonte AdobeStock
Persone al lavoro – Fonte AdobeStock

Purtroppo la risposta è no, dal momento che l’iter prima della disoccupazione nel caso il soggetto scopra di avere una malattia che gli impedisce di svolgere le solite mansioni è più complesso del previsto.

In questi casi infatti il datore di lavoro è prima obbligato a cercare una posizione lavorativa alternativa che il soggetto possa svolgere nonostante la malattia e solo se non ci sono le condizioni può procedere a licenziarlo.

A quel punto è possibile per l’ex dipendete chiedere l’assegno. In poche parole, se anche scoprite di avere una malattia grave che vi impedisce di svolgere normali compiti non potete dimettervi ma aspettare di essere licenziati.

Naspi: i dimissionari che ne hanno diritto

Non è possibile dunque chiedere la disoccupazione se si è dimissionari per motivi di malattia. In effetti è possibile prendere la Naspi solamente in un caso in cui si sia dimissionari, ossia per giusta causa.

Lavoratore - Fonte AdobeStock4452
Lavoratore – Fonte AdobeStock4452

Nel caso in cui il soggetto si sia licenziato a causa delle condizioni di lavoro – omesso pagamento dello stipendio, abusi sul luogo di lavoro mancata adozione di misure di sicurezza da parte del datore – è possibile licenziarsi e poter avere accesso all’assegno di disoccupazione. In tutti gli altri casi, purtroppo, non sono previsti sostegni al soggetto.

Una situazione paradossale per molti, visto che la malattia può ovviamente considerarsi una giusta causa, ma essendo l’iter in questo caso ben definito e dipendente dal datore di lavoro, non è possibile procedere in altro modo.