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Ictus cerebrale: quali sono i fattori di rischio più comuni, ecco la lista

Ogni anno l’ictus cerebrale colpisce circa 150 mila individui, ignari di quali siano i fattori di rischio più comuni. Ecco dunque la lista confermata dagli esperti.

Sala operatoria neurologia - Fonte AdobeStock
Sala operatoria neurologia – Fonte AdobeStock

L’ictus cerebrale è provocato dall’improvvisa chiusura o rottura di un vaso sanguigno all’interno del nostro cervello e, per questo, si causa la morte o la sofferenza di alcune cellule.

Il deficit neurologico che causa può avere durata e severità diverse a seconda della situazione ma solitamente ad essere compromessi sono il linguaggio e la capacità di movimento così come anche la memoria e la concentrazione.

Nonostante sia piuttosto comune (si stimano circa 150 mila casi ogni anno in Italia), l’ictus non è esattamente tra le malattie più citate e, quindi, in molti non conoscono la lista di fattori di rischio più comune.

Ictus cerebrale: i fattori di rischio più comuni

Le cause dell’insorgenza di questa malattia sono da ricercare in diverse abitudini scorrette o problemi pregressi dell’individuo colpito. Tra i più comuni si segnalano senza dubbio ipertensione, colesterolo alto, restringimento della carotide (stenosi carotidea) e fibrillazione atriale. Tra i soggetti più colpiti ci sono gli over 55 (anche ovviamente gli under non sono completamente immuni) e le donne, più esposte degli uomini.

Visita neurologica - Fonte AdobeStock
Visita neurologica – Fonte AdobeStock

Va sottolineato inoltre che anche il fumo di sigaretta, così l’abuso di alcol, l’obesità (o comunque una dieta scorretta) e la vita sedentaria non aiutano a prevenire l’insorgenza dell’ictus cerebrale. In ultimo sono da citare anche fattori come apnea notturna, stress, depressione e insonnia tra i fattori di rischio maggiormente menzionati dai medici.

Ictus cerebrale: i sintomi

Una volta spiegato quali le cause scatenanti più comuni, passiamo dunque ai sintomi – che, se riconosciuti per tempo, possono salvare la nostra vita o quella delle persone che abbiamo di fronte.

Solitamente all’insorgenza di questa patologia si manifestano afasia – difficoltà nel linguaggio – problemi alla vista e mancata sensibilità in alcune parti del corpo, mal di testa e stato confusionale. Comuni anche problemi all’equilibrio e la perdita di conoscenza.

Ictus: cosa fare se la persona davanti a noi sembra esserne colpita

Nel caso di un ictus l’unica cosa da fare è chiamare immediatamente un’ambulanza per poter raggiungere il prima possibile un ospedale. Non esistono infatti manovre o consigli utili nel caso una persona venga colpita.

L’unico modo per poter diagnosticare in tempo un ictus cerebrale è quello di procedere con una tac – motivo per cui è quanto mai fondamentale chiamare i soccorsi in maniera tempestiva.