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Stop ai sciroppi e farmaci contro la tosse, il rischio è troppo alto

Ritirati dal commercio gli sciroppi per la tosse – Fonte AdobeStock

Nelle ultime settimane è stato disposto lo stop ai sciroppi e farmaci contro la tosse, poiché il rischio della loro assunzione è troppo alto.

Lo ha stabilito l’Agenzia europea del farmaco, che ha motivato il ritiro dal mercato a causa degli effetti collaterali, potenzialmente letali, sui pazienti.

Di recente è stato pubblicato un studio che mette in luce i pericoli che i pazienti ai quali sono stati somministrati determinati tipi di farmaci per la tosse possono correre. Proprio per questo nelle ultime settimane è stato disposto il ritiro dal mercato da parte dell’EMA – ossia l’Agenzia europea del farmaco – fornendo ai pazienti tutte le informazioni utili anche nel caso siano già stati utilizzati medicinali con il principio attivo “incriminato”. Vediamo quindi di cosa si tratta e quali sono i rischi corsi, tenendo presente che in Italia sono già stati rimossi dagli scaffali in farmacia ma è possibile che ne abbiate uno in casa.

EMA ritira farmaco potenzialmente letale: di cosa si tratta

Siamo alle prese con una nuova allerta, anche se in questo non è alimentare ma riguarda l’assunzione di un farmaco potenzialmente letale per i pazienti che lo hanno assunto. Si tratta dei medicinali a base di folcodina, una sostanza oppioide utilizzata per trattare i sintomi influenzali – è in grado di agire direttamente sul cervello permettendo di ridurre i segnali nervosi che causano il riflesso della tosse.

Ritirati dal commercio gli sciroppi per la tosse – Fonte AdobeStock

In particolare, è bene precisarlo, il farmaco diventa potenzialmente letale nel caso in cui, nei 12 mesi successivi alla sua assunzione, il paziente si trovi costretto a sottoporsi ad anestesia generale con agenti bloccanti neuromuscolari (gli Nmba); in questo caso il medicinale potrebbe provocare una reazione allergica agli Nmba e mettere in pericolo la vita del paziente.

Sono state condotte diverse analisi per capire se la sua somministrazione fosse sicura o se comunque fosse possibile ridurre questo rischio ma, non essendo stato trovato un modo ed essendo potenzialmente imprevedibile la possibilità di essere sottoposti ad anestesia, il farmaco è stato infine rimosso dal mercato. Anche in Italia tutti i medicinali che contengono questa sostanza sono stati bloccati, ma è bene che i cittadini controllino in casa, poiché potrebbero averne acquistati in precedenza.

Claudia Anania

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