Il dolore e l’importanza di (ri)conoscerlo

‹‹Ahi! Che dolore!›› Una frase che abbiamo pronunciato spesso durante la nostra vita. E’ capitato a tutti di soffrire di un mal di testa improvviso, un mal di schiena o soffrire un trauma a causa di una brutta caduti. Pochi sanno, però, che non tutti i dolori sono uguali.

La Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) e ASSOSALUTE- Associazione nazionale farmaci di automedicazione, ha promosso un incontro sul tema del dolore per confrontare i dati delle varie ricerche.

E’ importante, prima di tutto, capire che cos’è il dolore, così da poterlo affrontare nel migliore dei modi. Ecco i i 4 punti fondamentali da sapere:

 

Che cos’è il dolore?

Il dolore è come un campanello d’allarme. Il nostro corpo ci avvisa che qualcosa non sta andando nel modo giusto e ci segnala un disturbo o una malattia. Senza dubbio “soffrire” è uno dei sintomi che fa peggiorare nettamente la qualità della vita, proprio perché siamo costretti a pensare al nostro dolore, senza poter svolgere le attività quotidiane.

Quanti tipi di dolore ci sono?


Il dolore si distingue in due diverse categorie: acuto e cronico. Il primo è dovuto a un evento scatenante (una caduta o un movimento brusco ad esempio); il secondo, invece, quando persiste oltre la guarigione della malattia per un periodo maggiore di tre mesi.

Quante persone (con)vivono con il dolore?

Secondo un’indagine condotta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), su 5447 soggetti ospitati da 15 centri di tutto il mondo, c’è una  prevalenza del 20%. In Italia, uno studio pubblicato nel 2005, ha evidenziato come circa un terzo dei contatti ambulatoriali riguardano

Quale è il modo migliore per far passare il dolore?

In primo luogo dobbiamo capire se si tratta di un dolore cronico o acuto. La maggior parte dei dolori (quelli acuti) si possono lenire tramite la corretta assunzione di farmaci di automedicazione o da banco. Questi medicinali sono disponibili senza ricetta medica proprio per il loro impiego diffuso e di lungo corso si sono dimostrati sicuri, efficaci ed hanno ricevuto un’apposita autorizzazione da parte dell’Autorità sanitaria.

In presenza di dolore cronico, invece, è opportuno consultare il proprio medico di fiducia, il quale sarà in grado di individuare la giusta diagnosi e indirizzare il paziente la giusta strada da percorrere.

Brunello Colli

Redazione

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